lunedì 3 novembre 2014

Cyberbullismo: il Flaming (infiammare)

"Auszeiten" di Alexander Rentsch (termini d'uso)

Che cos’è? 
Il “flaming” è una discussione online accesa, tra due o più persone, in cui può essere presente un linguaggio volgare ed aggressivo, insulti e talvolta minacce.

Dove si verifica? 
Generalmente in ambienti di comunicazione pubblica come forum di discussione, chat room, giochi, bacheche, ecc.

Come comincia? 
Un utente invia un messaggio deliberatamente ostile e provocatorio a uno o più utenti allo scopo di suscitare dei conflitti verbali.

Come si sviluppa? 
Chi è stato insultato risponde a tono al messaggio ostile. La discussione diventa sempre più accesa e altri utenti possono unirsi allo scontro, schierandosi da una o dall’altra parte. A volte un utente può ritrovarsi da solo contro molte più persone.

Che peso dare alle minacce? 
Può capitare che, quando le discussioni diventano più accese, si passi a minacce del tipo “ci vediamo domani a scuola”, “ti mando i miei amici” o “guardati le spalle”. A volte le minacce hanno solo lo scopo di intimorire l’altro. Ci sono però delle occasioni in cui quegli “avvertimenti” nascondono dei pericoli reali.

Come comportarsi di fronte al “flaming”? 
Di fronte a una provocazione o un insulto è bene evitare di rispondere contrattaccando o utilizzando un linguaggio aggressivo. Si può decidere di non rispondere o cercare di stemperare i toni e cercare un chiarimento, soprattutto se si conosce al di fuori del web, la persona con cui si sta avendo il diverbio. Un medesimo comportamento si può avere anche quando non si è direttamente coinvolti nella discussione, cercando di fare da paciere, o chiedendo di moderare i toni. E’ bene, soprattutto in caso di minacce, informare e chiedere un consiglio ad un adulto.

Può essere, inoltre, utile salvare le conversazioni incriminate prima di cancellarle.

Insultare qualcuno sul web è un reato? 
Nell’ordinamento giuridico italiano manca un inquadramento normativo specifico in materia. Tuttavia, tale vuoto normativo viene colmato ricorrendo alle fattispecie esistenti. I comportamenti posti in essere possono produrre conseguenze sia sul piano civilistico sia su quello penalistico. I reati che si possono configurare sono: ingiuria (art. 594 del codice penale), diffamazione (art. 595 del codice penale). minaccia (art. 612 del codice penale). Se l’autore è un minore di età ricompresa tra i 14 e i 18 anni, si applicheranno le norme del processo penale minorile (ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n. 448 del 22 settembre 1988). Per il minore che, nel momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i 14 anni, non essendo imputabile per l’ordinamento giuridico del nostro Paese (art. 97 del codice penale), possono essere adottate misure rieducative.

In molti casi non è necessario passare alle vie legali per risolvere una situazione del genere. Tuttavia, in alcuni casi può essere necessario minacciare o procedere con un’azione legale.

Flaming – un esempio:
E’ stato riferito a Claudia che Giuliana sta parlando male di lei in giro. Claudia, molto arrabbiata, torna a casa e scrive sulla bacheca di Facebook di Giuliana un messaggio dove l’offende dandole della “falsa”. Giuliana chiede una spiegazione, ma Claudia continua ad offenderla. Giuliana le risponde per le rime offendendola pesantemente. Alla conversazione si uniscono amiche di Claudia che minacciano Giuliana.


Francesco Lotito. "Lavoro in una scuola professionale dove sono insegnante e psicologo. Fornisco supporto a studenti, genitori e insegnanti. Sono uno psicoterapeuta familiare e lavoro con singoli individui, coppie e famiglie rispetto a molteplici problematiche. Mi occupo anche di consulenza psicologica online." Potete trovare il suo blog su www.adolescenze.it 

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